Poggiorsini immagina il suo futuro
Concluso il percorso partecipativo verso il Museo Diffuso dell’Acqua
Si è concluso il percorso partecipativo “Poggiorsini Destinazione Turistica – Verso il Museo Diffuso dell’Acqua”, promosso dalla Cooperativa Iris nell’ambito del progetto finanziato dal PNRR per la valorizzazione del borgo e delle sue risorse identitarie.
Dopo i due appuntamenti del 16 e del 30 maggio, che hanno coinvolto cittadini, associazioni, giovani, operatori del territorio, amministratori e professionisti, il lavoro dei tavoli tematici ha restituito una visione condivisa del futuro di Poggiorsini: un piccolo borgo che non punta a competere con le grandi destinazioni turistiche, ma a valorizzare ciò che lo rende unico.
Al centro della riflessione è emersa l’acqua, elemento che attraversa la storia, il paesaggio e l’identità del paese. Non soltanto una risorsa naturale, ma un simbolo capace di unire memoria, comunità e prospettive di sviluppo. È proprio attorno a questo elemento che prende forma il progetto del Museo Diffuso dell’Acqua, pensato come strumento di narrazione del territorio e come occasione per costruire nuove esperienze culturali e turistiche.
Dai tavoli di lavoro è emersa con forza la volontà di costruire un modello di turismo sostenibile, lento ed esperienziale, capace di valorizzare il patrimonio naturalistico dell’Alta Murgia, le tradizioni locali, l’enogastronomia, i percorsi rurali e il patrimonio storico del borgo. Una visione che mette al centro l’autenticità dei luoghi, la qualità delle relazioni umane e la capacità di offrire ai visitatori esperienze genuine, lontane dai circuiti del turismo di massa.
Tra le proposte emerse figurano la realizzazione di itinerari tematici dedicati all’acqua, alla storia federiciana, al trekking e alla mobilità lenta, la creazione di un punto informativo turistico, il rafforzamento delle competenze degli operatori locali e la costruzione di una rete capace di mettere a sistema le numerose risorse presenti sul territorio.
Il percorso ha inoltre evidenziato come il futuro di Poggiorsini non possa essere letto esclusivamente attraverso la lente del turismo. Ampio spazio è stato infatti dedicato ai temi del welfare, dell’inclusione e del contrasto allo spopolamento, con la proposta di trasformare il borgo in un laboratorio di innovazione sociale per le aree interne.
Tra le idee sviluppate vi sono il “Borgo della Longevità”, pensato per accogliere forme innovative di abitare collaborativo dedicate alla popolazione anziana, e il “Campus Rurale Alta Murgia”, un progetto che punta ad attrarre studenti, ricercatori e nuove competenze attraverso percorsi legati all’agricoltura sostenibile, alla ricerca e all’innovazione.
L’obiettivo comune che attraversa tutte le proposte emerse è quello di costruire una comunità capace di generare opportunità, valorizzando il patrimonio esistente e creando nuove occasioni di crescita economica, culturale e sociale.
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento della cittadinanza, dei giovani della Pro Loco e del Consiglio Comunale dei Ragazzi, protagonisti attivi di un percorso che ha dimostrato come il futuro di un territorio possa essere costruito solo attraverso la partecipazione e il confronto.
Accanto al lavoro dei tavoli, il progetto “Tracce d’Acqua” ha raccolto immagini, racconti, memorie e suggestioni del territorio, contribuendo a costruire un racconto collettivo di Poggiorsini attraverso il simbolo dell’acqua. Un patrimonio di storie che diventa parte integrante del Museo Diffuso e della nuova narrazione del paese.
Il percorso si conclude oggi con una consapevolezza condivisa: Poggiorsini possiede tutte le caratteristiche per diventare un modello di sviluppo sostenibile delle aree interne, capace di coniugare turismo, cultura, innovazione sociale, qualità della vita e valorizzazione delle proprie radici.
La sfida che si apre adesso è trasformare le idee emerse in progetti concreti, affinché il lavoro svolto dalla comunità possa diventare il punto di partenza di una nuova stagione di crescita per il territorio.


