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Giornata dell’Internato, sette famiglie cassanesi riceveranno la Medaglia d’Onore per i genitori deportati ​

 

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Cassano delle Murge si prepara a celebrare la Giornata dell’Internato, in programma per il prossimo 20 settembre. In quell’occasione sette concittadini cassanesi ritireranno la Medaglia d’Onore conferita dal Presidente della Repubblica ai familiari dei militari italiani catturati e deportati nei campi di concentramento nazisti, un riconoscimento che la Prefettura di Bari consegnerà ai figli di chi visse la deportazione durante la Seconda guerra mondiale.

Sono sette le storie di internamento che verranno onorate, grazie anche al vivo interessamento del nostro concittadino Comm.re Franco Casamassima.

Damiano Baldassarre ritirerà la medaglia per il padre Vincenzo, fante catturato dai tedeschi e internato in un lager in Jugoslavia.

Isa Chiarullo la riceverà per il padre Giuseppe, fante in servizio presso il Deposito Lancieri di Milano, catturato dai tedeschi il 10 settembre 1943.

Domenico Fiore ricorderà il padre Antonio, marinaio imbarcato sulla nave Trieste-Roma, catturato il 9 settembre 1943 e internato nello Stalag XII D di Bopparda-Betzdorf.

Filippo Giampietro ritirerà il riconoscimento per il padre, anch’egli di nome Filippo, fante deportato in Germania l’8 settembre 1943.

Francesco Modugno lo riceverà per il padre Marco, assegnato al 77° Reggimento Fanteria e catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943.

Pina Pasquino ricorderà il padre Antonio, fante internato nello Stalag VI A.

Michele Ruggiero riceverà la medaglia per il padre Rufino, fante internato nello Stalag VI di Mappen-Oberhausen.

Sempre il 20 settembre sarà posta una targa commemorativa presso l’abitazione in via Santo Stefano dove viveva Paolo Cecere, soccorritore sanitario nato a Cassano delle Murge il 9 luglio 1921 e deportato in un campo di concentramento nazista. L’iniziativa si affianca alla cerimonia di consegna delle medaglie, in un’unica giornata dedicata alla memoria dei cassanesi che pagarono sulla propria pelle la prigionia nei lager del Terzo Reich.

 

 

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