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Incendi boschivi, Regione Puglia inadempiente: i volontari incrociano le braccia ​

 

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«La Regione Puglia vuole fare le nozze coi fichi secchi». Non usano mezzi termini i sei Coordinamenti provinciali delle Associazioni di Volontariato e dei Gruppi Comunali di Protezione civile di Bari, BAT, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, che con un comunicato congiunto denunciano la situazione in cui versano le oltre 200 associazioni impegnate nella campagna anti-incendi boschivi 2026: un impiego «all’inverosimile» sul campo, a fronte dell’assenza di certezze sui rimborsi delle spese sostenute.

Al centro della protesta c’è lo svuotamento, attuato a fine 2025, del capitolo di bilancio regionale destinato ai rimborsi per carburante e spese vive sopportate dal volontariato a supporto della campagna AIB, senza che le somme siano state ristanziate per il 2026. Una scelta che, secondo i Coordinamenti, sta mettendo in seria difficoltà le associazioni che hanno dato la propria disponibilità per gli interventi di spegnimento degli incendi boschivi e per il monitoraggio del territorio.

Eppure i numeri della stagione in corso raccontano di un impegno straordinario. Dal 1° giugno migliaia di volontari sono operativi ogni giorno in tutta la regione: fino al 10 luglio la Sala Operativa Regionale di Protezione civile ha gestito oltre 1.100 incendi di vegetazione, più di 150 in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Di questi, solo una sessantina sono incendi boschivi in senso stretto, l’unica tipologia di competenza regionale: tutti gli altri ricadrebbero nelle competenze dei Vigili del Fuoco. Nonostante ciò, i volontari sono intervenuti in autonomia su oltre il 50% dei roghi di vegetazione registrati in Puglia, e sul restante 50% a supporto di Vigili del Fuoco e ARIF, sopperendo in molti casi anche alle carenze di organico del Corpo nazionale denunciate dai sindacati nei mesi scorsi.

I Coordinamenti ricordano di aver sollevato la questione dei rimborsi sia nell’unica riunione con l’Assessore regionale competente e con il Direttore del Dipartimento, svoltasi ad aprile, sia nel tavolo tecnico AIB di giugno. Ma le rassicurazioni ricevute dalla Sezione regionale di Protezione civile non sono bastate: senza risposte concrete, dal 15 luglio le associazioni sospenderanno ogni attività nell’ambito della campagna Anti-Incendio Boschivo. Uno stop che, nel pieno dell’estate e con il territorio già messo in ginocchio dai roghi, rischia di privare la Puglia di una componente operativa che, di fatto, è quella che interviene materialmente sulla gran parte degli incendi.

Il comunicato porta la firma dei sei presidenti provinciali: Alessandro Giustino (Bari), Antonio Martiradonna (BAT), Giannicola D’Amico (Brindisi), Matteo Perillo (Foggia), Salvatore Bisanti (Lecce) e Pasquale Pastore (Taranto).

IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA

La Regione Puglia vuole fare le nozze coi fichi secchi.

Se da un lato destina giustamente risorse ai Vigili del Fuoco per fronteggiare gli incendi che stanno mettendo in ginocchio il territorio regionale, dall’altro sta impiegando all’inverosimile i volontari di Protezione civile senza al momento assicurare certezze sui rimborsi delle spese che le associazioni di volontariato stanno sostenendo in queste settimane. È quanto sostengono in maniera corale ed unanime i 6 Coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile pugliesi.

La riduzione sostanziale delle somme in bilancio (o meglio lo svuotamento del capitolo di bilancio) attuata dagli organi istituzionali regionali a fine 2025 destinate a rimborsi spese di carburante e alle spese vive sopportate dal volontariato per supportare la Regione nella campagna anti-incendi boschivi (come annualmente richiesto dalla Sezione regionale di Protezione civile), senza l’opportuno stanziamento delle stesse per il 2026, sta mettendo in difficoltà le oltre 200 associazioni di volontariato che per il 2026 hanno dato la disponibilità a svolgere interventi di spegnimento degli incendi boschivi e di monitoraggio del territorio al fine di prevenire proprio i roghi.

Nonostante queste incertezze, migliaia di volontari di Protezione civile pugliesi, con grande senso di responsabilità, stanno operando ogni giorno a partire dal 1° giugno su centinaia e centinaia di incendi in ogni angolo del territorio regionale, anche su incendi che non sono boschivi, in molti casi intervenendo in autonomia per lenire anche alle carenze di organico dei Vigili del Fuoco denunciate ampiamente dai sindacati nei mesi scorsi.

I volontari di Protezione civile pugliesi ad oggi sono intervenuti in autonomia su oltre il 50% degli incendi di vegetazione che si sono registrati in Puglia, e sul restante 50% a supporto dei Vigili del Fuoco e di ARIF, nonostante l’impiego del volontariato sia previsto solo sugli incendi boschivi e di interfaccia (che non comprendono tutti gli incendi di vegetazione).

Ad oggi, tra l’altro, si è registrato un aumento sostanziale del numero di incendi sul territorio regionale rispetto anche all’anno precedente. Fino al 10 luglio scorso, infatti, sono stati oltre 1100 gli incendi di vegetazione gestiti dalla Sala Operativa Regionale di Protezione civile. Oltre 150 interventi in più rispetto al 2025. Di questi solo una sessantina sono stati gli incendi boschivi (l’unica tipologia di competenza regionale). Un numero estremamente ridotto rispetto al numero complessivo di incendi di vegetazione, che sono di competenza dei Vigili del Fuoco.

La Protezione civile, dunque, grazie al grande contributo svolto dal volontariato organizzato, che poi è quello che di fatto interviene operativamente sui roghi, sta compiendo un grande lavoro anche in questa campagna Anti-Incendio.

Di contro le associazioni di volontariato di Protezione civile non stanno ricevendo dal Governo regionale le opportune rassicurazioni sui rimborsi delle spese che già hanno sostenuto in questi primi 40 giorni di attività e che sosterranno fino ad almeno il 15 settembre, essendoci tantissime associazioni che, ad oggi, hanno percorso già migliaia di chilometri con i propri mezzi anti-incendio per rispondere alle richieste di intervento della Sala Operativa Regionale.

Tutto ciò nonostante tali necessità siano state più volte richieste all’Assessore regionale competente e al Direttore del Dipartimento in occasione dell’unica riunione, svoltasi ad aprile scorso, nella quale abbiamo potuto confrontarci, e sono state ribadite nella riunione del tavolo tecnico AIB tenutasi a giugno scorso.

Nonostante le rassicurazioni a riguardo ricevute dalla Sezione regionale di Protezione civile, i Coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile pugliesi annunciano che dal prossimo 15 luglio le associazioni di Protezione civile sospenderanno ogni attività nell’ambito della campagna Anti-Incendio Boschivo.

Alessandro Giustino – Presidente Coord.to Prov.le Bari

Antonio Martiradonna – Presidente Coord.to Prov.le BAT

Giannicola D’Amico – Presidente Coord.to Prov.le Brindisi

Matteo Perillo – Presidente Coord.to Prov.le Foggia

Salvatore Bisanti – Presidente Coord.to Prov.le Lecce

Pasquale Pastore – Presidente Coord.to Taranto

 

 

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