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Sketches of Jazz ​

 

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Un viaggio musicale tra impressionismo e innovazione

Si è conclusa con grande successo la serata “Sketches of Jazz”, un appuntamento della rassegna “Sotto Sopra” promossa dall’associazione Cultura e Armonia. Una serata intensa, raffinata, capace di sorprendere e conquistare un pubblico attento, guidato attraverso un percorso musicale inedito che ha saputo intrecciare il linguaggio del jazz con l’estetica dell’impressionismo di fine Ottocento.

A presentare l’evento è stato il Maestro Ferdinando Redavid, che ha introdotto i due giovani protagonisti della serata: Vito Antonio Gasparro al vibrafono e Marco Cutillo alla chitarra classica. Due artisti giovanissimi ma già dotati di una maturità interpretativa sorprendente, capaci , come ha sottolineato con entusiasmo il padrone di casa, il dottor Emanuele Ventura, di portare una ventata di novità in grado di riempire di gioia chiunque li ascolti.

Il titolo stesso dell’evento racchiude in sé la chiave di lettura dell’intera serata. “Sketches”, ovvero schizzi, rimanda direttamente ai disegni preparatori tipici delle arti figurative impressioniste: abbozzi, intuizioni, istantanee sonore. Un concetto quanto mai calzante per descrivere la musica proposta dal duo, sospesa tra forma e improvvisazione, tra rigore compositivo e libertà espressiva.

Distaccandosi dai precedenti appuntamenti della rassegna, dedicati al periodo romantico, il duo ha condotto il pubblico in un vero e proprio viaggio stilistico. Ad aprire il programma, una raffinata rilettura di Time Remembered, omaggio a uno dei grandi innovatori del piano trio jazzistico, reinterpretato nella formula insolita vibrafono-chitarra classica. A seguire, Beatrice, celebre composizione del sassofonista Sam Rivers, figura di spicco del jazz degli anni Sessanta.

Ampio spazio è stato dedicato alla scuola francese, cuore pulsante dell’estetica impressionista: il duo ha proposto una peculiare rielaborazione del Minuetto in Do diesis minore di Ravel e suggestioni tratte dalle Arabesques di Debussy, omaggiando due maestri che hanno saputo trasformare il suono in colore, in atmosfera, in poesia.

Tra i momenti più attesi, l’esecuzione di brani originali firmati dallo stesso Gasparro. In particolare, alcune brevi composizioni per vibrafono solo, che l’autore definisce “miniature”: piccole gemme sonore di grande intensità. Su tutte, ha colpito Weird , “in modo strano”, un brano fortemente ispirato alle armonie peculiari e alle eccentriche indicazioni esecutive tipiche di Erik Satie, compositore che meglio di ogni altro ha saputo abitare il confine sottile tra ironia e profondità.

Protagonista indiscusso della scena è stato il vibrafono, strumento che ha destato molta curiosità tra i presenti, tanto da essere simpaticamente ribattezzato dal dottor Ventura un “organo al contrario”. Le sue camere d’aria metalliche hanno riempito la sala di suoni cristallini e avvolgenti, lasciando il pubblico visibilmente affascinato.

Cultura e territorio: una vocazione ritrovata

La serata ha confermato il profondo legame che unisce le realtà associative del territorio. L’ottima collaborazione tra Cultura e Armonia, “Chi è di scena?!” e gli amici del Belcanto rappresenta un modello virtuoso di condivisione culturale. Come ha ricordato il Maestro Ferdinando Redavid, iniziative come queste stanno restituendo alle piccole corti e ai palazzi storici la loro vocazione originaria: quella di salotti aperti a una cultura “di nicchia” che si rivela, invece, immensa e straordinariamente accessibile.

I prossimi appuntamenti

La serata ha offerto anche l’occasione per guardare ai prossimi eventi della comunità. Il 24 aprile è in programma la tanto attesa sfilata del Festival Internazionale del Folklore

Maria Pia Iurlaro

L’articolo Sketches of Jazz proviene da Turi – La Voce del Paese.

 

 

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