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Terremoto nel Tirreno e allerta maremoto, crolli alle Eolie ​

 

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Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 5.0 ha scosso oggi, venerdì 23 ottobre, il Tirreno Meridionale, diffondendo attimi di forte apprensione al largo della Sicilia e dell’arcipelago delle Isole Eolie. Il sisma principale è stato registrato dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) alle ore 12:19, localizzato in mare aperto ad una profondità di circa 9 chilometri (coordinate 38.7938 di latitudine e 14.1717 di longitudine), dopo che una stima provvisoria aveva inizialmente indicato una magnitudo compresa tra 5.2 e 5.7. L’evento principale era stato preceduto nelle ore antecedenti da una serie di scosse minori con magnitudo compresa tra 3.9 e 4.3, ed è stato subito seguito, appena cinque minuti dopo (alle 12:24), da un nuovo risentimento sismico di magnitudo 4.0.

L’intensa sequenza sismica è stata avvertita nettamente sulla terraferma, in particolare nelle città di Palermo e Messina e in diverse località costiere, provocando grande spavento tra i cittadini. Alle Isole Eolie si registrano già i primi danni del territorio: sull’isola di Filicudi è stato infatti segnalato il crollo di un costone roccioso. In via precauzionale, in diversi comuni della zona interessata le autorità locali hanno disposto la chiusura anticipata degli istituti scolastici.

A seguito del susseguirsi degli eventi sismici in mare, è stata ufficialmente diramata un’allerta maremoto di livello arancione. Il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, ha disposto l’immediata attivazione delle strutture operative e lo stato di pronta operatività per tutti i Comuni coinvolti, al fine di monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e garantire la sicurezza della popolazione.

 

 

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