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Intitolato ad Angelo Gaeta il Milan Club di Cassano delle Murge ​

 

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Una serata carica di emozione, ricordi e appartenenza rossonera ha accompagnato l’ufficializzazione della nuova denominazione del Milan Club di Cassano delle Murge che, a partire dalla stagione associativa 202C/2027, porterà il nome di Angelo Gaeta, per tutti semplicemente “Lillino”.

Una scelta fortemente voluta dal presidente Giacomo Zeverino e dall’intero gruppo direttivo per rendere permanente il ricordo di una figura che ha rappresentato un punto di riferimento non soltanto per il Milan Club di Cassano, ma per tutto il movimento AIMC.

La cerimonia, svoltasi presso l’Agriturismo Fasano di Cassano delle Murge, ha registrato una partecipazione numerosa e particolarmente sentita. Accanto alla moglie Anna, alla figlia Sabrina e agli altri familiari di Angelo erano presenti tanti soci del Milan Club, amici di lunga data e persone che avevano condiviso con lui esperienze, trasferte e momenti importanti. Una presenza corale che ha testimoniato concretamente quanto il ricordo di Lillino sia ancora vivo e quanto profondi siano l’affetto e la riconoscenza lasciati nella comunità. Hanno partecipato anche i rappresentanti regionali dell’Associazione Italiana Milan Clubs: il Delegato Regionale AIMC Puglia Giuseppe “Pino” De Candia e il Segretario Regionale AIMC Puglia Severino Dell’Aglio.

Ad aprire la serata è stato il presidente Giacomo Zeverino, che ha innanzitutto ringraziato la famiglia Gaeta per aver condiviso e accolto con entusiasmo la volontà del Club di legare definitivamente il proprio nome a quello di Angelo.

«Questa sera non stiamo semplicemente cambiando il nome del nostro Club. Stiamo scegliendo di portare con noi, per sempre, il nome di una persona che per tutti noi ha rappresentato tanto.»

Il Milan Club di Cassano delle Murge nacque oltre vent’anni fa proprio per volontà di Angelo Gaeta, insieme ad altri amici tra cui Luciano Sardone ed Enzo Giorgio. Ma l’impegno di Lillino andò presto ben oltre i confini della realtà locale.

Il suo carisma, la capacità organizzativa e soprattutto una straordinaria visione del mondo associativo lo portarono a diventare un punto di riferimento per i Milan Club pugliesi e, successivamente, a ricoprire prestigiosi incarichi in AIMC.

Nel corso del suo intervento, Zeverino lo ha definito «il papà rossonero di intere generazioni».

Una definizione che racchiude il significato che Angelo ha avuto per tantissimi giovani e appassionati milanisti di Cassano delle Murge.

Erano anni molto diversi da quelli attuali. Non esistevano social network, smartphone e quella possibilità di sentirsi quotidianamente vicini alla propria squadra che oggi viene quasi data per scontata. In quel contesto Angelo rappresentava un vero e proprio ponte tra il territorio e il Milan, riuscendo a trasformare in realtà esperienze che, soprattutto agli occhi dei più giovani, apparivano come sogni irraggiungibili.

Visite, trasferte, incontri e occasioni indimenticabili. Ma soprattutto emozioni.

Tra i momenti entrati nella memoria collettiva della comunità rossonera cassanese, è stato ricordato l’arrivo a Cassano delle Murge della Coppa dei Campioni negli anni Novanta e, successivamente, della Champions League conquistata dal Milan nella finale contro la Juventus.

«Angelo non regalava soltanto visite o fotografie. Regalava emozioni, regalava ricordi, regalava sogni. Sono certo che ognuno di noi conservi almeno un momento della propria vita rossonera che porta la firma di Lillino.»

Ed è proprio da questa consapevolezza che è nata la decisione del nuovo Direttivo.

Da oggi il nome di Angelo accompagnerà ogni iniziativa, ogni incontro e ogni momento associativo del Club e sarà pronunciato ogni volta che il Milan Club Cassano Angelo Gaeta sarà rappresentato in giro per l’Italia.

Particolarmente significativo anche il videomessaggio di un noto giornalista italiano, contattato dal Club per l’occasione, che ha accolto immediatamente e con grande disponibilità la richiesta di rivolgere un pensiero alla famiglia e alla figura di Angelo. Un’ulteriore testimonianza di quanto il ricordo di Lillino sia riuscito negli anni ad andare ben oltre i confini della sua Cassano.

I ricordi degli amici AIMC

La serata è proseguita con diversi interventi, tutti accomunati da un elemento: la difficoltà di racchiudere in poche parole una vita di amicizia, esperienze e passione condivisa.

Particolarmente intenso il ricordo del Delegato Regionale AIMC Puglia Giuseppe “Pino” De Candia, legato ad Angelo da un rapporto iniziato nel lontano 1U85 e consolidatosi attraverso innumerevoli viaggi ed esperienze vissute insieme.

Per De Candia, Angelo è stato molto più di un compagno di percorso nel mondo AIMC: un fratello e un confidente, una persona con la quale condividere non soltanto la passione rossonera, ma anche aspetti profondi della vita personale e dell’impegno rivolto alle rispettive comunità.

Nel suo ricordo è emersa soprattutto la grande lungimiranza di Angelo, la capacità di vedere spesso più avanti degli altri e di affrontare ogni nuova iniziativa con un’energia fuori dal comune, talvolta persino superiore a quella di un ragazzo.

Tanti gli aneddoti richiamati nel corso della serata, al punto che sarebbe impossibile raccoglierli tutti: ciascuno dei presenti custodisce infatti un proprio frammento della storia vissuta insieme a Lillino.

Commosso anche l’intervento di Luciano Sardone, che ha ricordato Angelo come un vero maestro di vita, oltre che come amico e confidente con il quale aveva condiviso idee e progetti importanti. Progetti che oggi restano testimonianza della capacità di Angelo di guardare sempre al futuro e di immaginare nuove iniziative per la propria comunità.

Parole altrettanto sentite sono arrivate dal Segretario Regionale AIMC Puglia Severino Dell’Aglio, per il quale Angelo è stato dapprima una figura di riferimento, quasi un’icona da osservare e dalla quale imparare, diventata poi, con il trascorrere degli anni, un mentore e soprattutto un amico fraterno.

L’emozione della famiglia Gaeta

Il momento più intenso della serata è arrivato con la consegna della targa commemorativa alla famiglia.

Rivolgendosi alla moglie Anna e alla figlia Sabrina, il presidente Zeverino ha sottolineato come un oggetto dal valore materiale necessariamente limitato potesse racchiudere, invece, un valore affettivo enorme: quello della riconoscenza di un intero Club verso la persona che ne ha segnato la storia.

«Grazie per aver condiviso Angelo con tutti noi. Il suo nome vivrà per sempre nella storia del nostro Club e, finché esisterà il Milan Club Angelo Gaeta, anche il suo ricordo continuerà a vivere.»

Visibilmente emozionata, la signora Anna ha ringraziato il Direttivo, i soci e tutti i presenti per l’iniziativa e per l’affetto ancora così forte nei confronti del marito.

Profondamente significativo anche il pensiero della figlia Sabrina, che ha voluto rivolgere il proprio ringraziamento innanzitutto al padre: è grazie a ciò che Angelo è stato, ai rapporti che ha saputo costruire e coltivare durante la sua vita, se oggi la sua famiglia può ritrovarsi circondata da tante persone che continuano a ricordarlo con sincero affetto, gratitudine e profonda stima.

Un’eredità umana che va ben oltre qualsiasi incarico ricoperto.

La serata è poi proseguita con un momento conviviale sotto le stelle, tra ricordi, fotografie e inevitabili racconti di una vita trascorsa all’insegna dei colori rossoneri.

Una coincidenza ha reso ancora più particolare questa prima serata del Milan Club Cassano Angelo Gaeta: proprio il 23 agosto, in concomitanza con la prima giornata di campionato, il Milan ha inaugurato la propria stagione con una vittoria esterna per 2-1 contro il Torino.

Quasi il modo migliore per accompagnare l’inizio di un nuovo capitolo della storia del Club. Cambierà il nome, ma non lo spirito che ne ha accompagnato il cammino.

Da questa stagione, ogni volta che quel nome verrà pronunciato, ci sarà un pezzo della storia di Angelo a continuare il proprio viaggio.

Milan Club Cassano ANGELO GAETA

 

 

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