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Soggiorno Termale 2026,Fdi: ” l’Amministrazione dimentica i cittadini più fragili” ​

 

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Dal Circolo di Fratelli d’Italia di Cassano delle Murge, riceviamo e pubblichiamo.

Monica Fuiano, Referente per la Provincia di Bari del Dipartimento Famiglia e Valori Non Negoziabili di Fratelli d’Italia nonché componente del Coordinamento Cittadino, e Alfredo Stano, Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia, intervengono in merito all’Avviso Pubblico “Soggiorno Termale 2026”, con scadenza fissata al 24 agosto p.v.

Dalla lettura dell’avviso emerge chiaramente che la finalità dell’iniziativa è quella di «sostenere la qualità della vita con opportunità di socializzazione, aggregazione e svago per prevenire e contrastare possibili situazioni di solitudine, isolamento e disagio». Contestualmente, però, il bando precisa che «sarà a completo carico del partecipante l’eventuale costo di accesso alle terme».

È proprio questo passaggio a destare forte perplessità.

Un soggiorno termale dovrebbe nascere per consentire a chi necessita di cure termali di potervi accedere, soprattutto quando le difficoltà economiche rappresentano un ostacolo. In questo caso, invece, l’Amministrazione sceglie di finanziare il soggiorno ma lascia interamente a carico dei partecipanti il costo delle cure, svuotando di fatto l’iniziativa della sua principale funzione socio-sanitaria.

Ne consegue una domanda tanto semplice quanto inevitabile: questo avviso è rivolto a cittadini che hanno realmente bisogno delle cure termali e non possono permettersele oppure a venti persone che desiderano semplicemente trascorrere una settimana di svago a Margherita di Savoia?

La scelta operata dall’Amministrazione appare indicativa di una preoccupante inversione di priorità. Si privilegia l’aspetto ricreativo rispetto a quello sanitario, dimenticando proprio coloro che, a causa di patologie o condizioni di fragilità, avrebbero maggiormente bisogno di un sostegno concreto.

Le persone fragili non chiedono una vacanza. Chiedono di poter accedere a cure che spesso migliorano la qualità della vita e alleviano patologie croniche, ma che molte famiglie rinunciano ad affrontare per ragioni economiche.

Per questo riteniamo che l’Avviso debba essere rivisto, prevedendo prioritariamente un sostegno alle cure termali per i cittadini economicamente più deboli e con documentate esigenze sanitarie. Solo successivamente potranno essere valorizzati gli aspetti di socializzazione e aggregazione, che rappresentano certamente un beneficio, ma non possono sostituire la finalità principale di un soggiorno termale.

Destinare risorse pubbliche privilegiando lo svago rispetto al bisogno sanitario significa perdere di vista il vero significato delle politiche sociali e rischia di lasciare indietro proprio chi avrebbe più diritto ad essere sostenuto.

 

 

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