Mercato settimanale annullato per la festa patronale. È polemica
Il prossimo martedì 26 maggio il tradizionale mercato settimanale non avrà luogo. Lo ha disposto il Responsabile dell’Area Territorio con l’ordinanza n. 92/2026, rendendo nota la soppressione del consueto appuntamento commerciale. La decisione si è resa necessaria poiché l’area antistante il palazzetto dello sport “P. Capurso” sarà interamente occupata dalle attrazioni e dalle giostre dello spettacolo viaggiante, installate in occasione dei solenni festeggiamenti in onore del santo patrono, San Filippo Neri, previsti nei giorni 25, 26 e 27 maggio. Il provvedimento sindacale specifica comunque che la giornata di mercato non andrà perduta, ma sarà recuperata in una data successiva ancora da destinarsi, previa concertazione con le organizzazioni sindacali di categoria.
La notizia, tuttavia, ha immediatamente acceso il dibattito sul web, sollevando il malcontento e l’ironia amara di residenti e operatori del settore. Tra i commenti dei cittadini emerge un forte senso di frustrazione per i continui stop alle attività commerciali. C’è chi fa notare come l’attuale area mercatale sia ormai inadeguata, perché troppo periferica ed esposta a vento e pioggia, lamentando il fatto che, nonostante le promesse scritte nelle ordinanze, i mercati annullati per maltempo o festività non vengano quasi mai effettivamente recuperati. Un abbandono a se stesso del mercato che si riflette anche nei troppi posteggi che rimangono regolarmente vuoti.
Alla delusione dei frequentatori abituali, che si dicono dispiaciuti di perdere quello che considerano il “miglior mercato del periodo”, si aggiunge la rabbia concreta degli ambulanti. Tra gli operatori c’è chi rimarca con fermezza come la tassa di posteggio sia già stata regolarmente pagata, a fronte di un servizio che non verrà erogato. Nonostante i tentativi di alcuni utenti di placare gli animi ricordando che il recupero della giornata è formalmente previsto dall’ordinanza, lo scetticismo regna sovrano tra i banchi virtuali, dove la risposta prevalente sul reale svolgimento del futuro mercato riparatore rimane una sola: “Non verrà fatto”. Una situazione di tensione che si trascina da tempo e che spinge la cittadinanza a chiedere con urgenza all’amministrazione comunale di trovare una soluzione definitiva e una nuova area idonea.

