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Natuzzi, da oggi lavoratori in sciopero. Oltre un centinaio i cassanesi coinvolti nella crisi ​

 

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Sono oltre un centinaio – fra i 1.775 lavoratori complessivi del gruppo Natuzzi – i cassanesi coinvolti nella crisi dell’ex “re del mobile imbottito della Murgia” che da questa mattina scioperano dinanzi ai cancelli della fabbrica a Santeramo in Colle.

Le Segreterie provinciali e regionali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs, unitamente alle RSA degli stabilimenti Natuzzi di Puglia hanno infatti deciso di proclamare lo stato permanente di agitazione considerata la decisione unilaterale dell’azienda di procedere con il contestato Piano Industriale 2026-2029 che prevede forti ridimensionamenti della produzione in Italia con la paventata chiusura di alcuni stabilimenti e la cassa integrazione fino all’80% dei lavoratori tra Puglia e Basilicata.

Lo sciopero si svolgerà a Santeramo in contrada Iazzitiello: 1 ora per ogni fine turno per il comparto legno-arredo e dalle ore 10.00 alle ore 11.00 per il comparto commercio, con la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori della corporate e del settore produzione

Sul fronte istituzionale il 29 aprile è previsto un tavolo convocato dall’assessore regionale allo sviluppo economico Di Sciascio per affrontare la crisi in modo più ampio, con il coinvolgimento delle realtà produttive interessate mentre il prossimo 30 aprile si terrà a Santeramo un consiglio comunale monotematico straordinario, aperto alla città e alle parti sociali, nel corso del quale sarà rivolto anche un appello al ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Silenzio, invece, da parte delle istituzioni cassanesi anche se – come già detto – sono circa 130 i nostri concittadini che a più livelli lavorano presso il gruppo Natuzzi, con diverse decine di famiglie coinvolte.

 

 

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