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“Il territorio di Gioia del Colle non diventi piattaforma per guerre illegali” ​

 

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Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Gioia del Colle è stata discussa la mozione che chiede l’istituzione di un tavolo di confronto con il Ministero della Difesa e con le autorità aeroportuali per fare chiarezza sul possibile utilizzo della base militare di Gioia del Colle nel conflitto in Medio Oriente.

PRAGMA – Rinascita Civica esprime una netta contrarietà a qualsiasi coinvolgimento del territorio in operazioni militari legate all’attacco unilaterale condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Si tratta di una grave escalation che rischia di incendiare l’intero Medio Oriente e che avviene al di fuori di qualsiasi cornice di legalità internazionale e senza alcun mandato delle Nazioni Unite.

Negli ultimi anni la comunità internazionale ha assistito a interventi militari presentati come operazioni per la sicurezza o per la difesa della democrazia che in realtà hanno prodotto soltanto devastazione, instabilità e nuove tensioni geopolitiche.

Nel frattempo l’Europa è rimasta a guardare lo sterminio del popolo palestinese. Mentre i leader europei si fanno le foto parlando di pace, a Gaza si continua a morire ogni giorno. Anche l’Italia porta una responsabilità politica: gli accordi economici e militari con Israele hanno sostenuto nei fatti quella guerra.

La presenza della base militare del 36° Stormo sul territorio di Gioia del Colle rende la comunità locale direttamente esposta alle conseguenze di eventuali operazioni militari. I territori che ospitano infrastrutture strategiche non possono essere tenuti all’oscuro né possono essere trasformati in retrovie operative di guerre decise altrove e condotte in violazione del diritto internazionale.

PRAGMA – Rinascita Civica ribadisce la necessità che l’Italia non offra alcun supporto logistico o operativo a operazioni militari che rischiano di allargare il conflitto e di aggravare ulteriormente la crisi internazionale. Il nostro Paese deve invece assumere un ruolo attivo per la de-escalation e per il ritorno alla diplomazia nel pieno rispetto dell’articolo 11 della Costituzione che afferma con chiarezza il ripudio della guerra come strumento di offesa e mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

PRAGMA – Rinascita Civica

 

 

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