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Flash mob “Parola di donna” a Cassano in piazza Rossani  ​

 

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Da Francesca Marsico, Direttora artistica della Biblioteca Civica “Armando Perotti” di Cassano delle Murge, riceviamo e pubblichiamo.

Piazza Rossani si riempie di voci femminili con il flash mob “Parola di Donna”

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Biblioteca Civica, in rete con Binetto e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cassano delle Murge, promuove il flash mob “Parola di Donna”, un’iniziativa pubblica dedicata alle scrittrici e al valore della parola femminile.

L’appuntamento è fissato per venerdì 6 marzo alle  11.00 in Piazza Rossani. Protagoniste e protagonisti saranno le classi del biennio del Liceo “Don Milani”, sede associata “Leonardo da Vinci” di Cassano, tutte le classi quinte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” e le associazioni del territorio, in un momento collettivo di lettura e condivisione.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far risuonare il cuore della Città attraverso parole e pensieri di scrittrici, valorizzando il contributo delle donne alla letteratura, al pensiero e alla memoria collettiva. Ogni partecipante leggerà un breve estratto della durata di circa un minuto, indicando al termine il nome dell’autrice e il titolo dell’opera, dando vita a una simbolica staffetta di voci capace di restituire spazio pubblico alla parola femminile.

A caratterizzare il flash mob sarà anche un segno visivo comune: tutti i partecipanti indosseranno un elemento di colore giallo, simbolo della mimosa ed emblema della ricorrenza dell’8 marzo. Il giallo richiama la luce, l’energia creativa e l’attenzione verso le donne, in particolare quelle più fragili.

Un momento particolarmente significativo sarà il contributo dei bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia dell’Istituto cassanese, che doneranno ai presenti segnalibri raffiguranti donne celebri per le loro vite esemplari, tra cui Maria Montessori e Margherita Hack.

“Parola di Donna” si propone così come un gesto semplice ma simbolicamente potente: trasformare la piazza in uno spazio di ascolto, memoria e consapevolezza condivisa.

 

 

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