San Sebastiano, Cannito: servono più uomini e donne per la PL
di Antonia Depalma – Foto di Donato Angelo Stano
Il 20 gennaio ricorre la festività dedicata a San Sebastiano, martire e patrono degli agenti di Polizia Locale e dei loro comandanti, ufficiali e sottufficiali, così come proclamato il 3 maggio 1957 nel breve apostolico di Papa Pio XII.
San Sebastiano — alto ufficiale dell’esercito imperiale e comandante della Guardia Pretoriana, già menzionato nel Depositio Martyrum del 354 d.C. — è stato designato patrono delle forze dell’ordine quale esempio di impegno, lealtà e fedeltà al dovere, finalizzati alla protezione dei più deboli e al rigore dell’ordine pubblico.
In occasione della celebrazione dedicata al Santo, vissuto al tempo di Diocleziano, a Cassano delle Murge si è tenuta la tradizionale funzione eucaristica presso la Chiesa Madre.
Alla funzione dedicata alla Polizia Municipale, ha partecipato l’Amministrazione comunale insieme ai volontari della Protezione Civile di Cassano delle Murge, costantemente in prima linea a tutela dei cittadini.
Nell’omelia seguita alla lettura del Vangelo, don Francesco Gramegna ha ribadito l’importanza del rispetto verso gli uomini in divisa che garantiscono l’osservanza di leggi poste, anzitutto, al servizio della cittadinanza, tutelandola e garantendo vigilanza e protezione.
L’importanza del rispetto della legge — che, come affermava il sociologo francese Émile Durkheim, rappresenta il pilastro della società — è stata uno dei temi centrali del discorso del parroco, ripreso successivamente dal Comandante Michele Cannito e dal Sindaco Davide Del Re al termine della celebrazione.
In chiesa anche rappresentanti del Consiglio Comunale cassanese.
In una giornata segnata dal lutto per la scomparsa di due giovani cittadini di Acquaviva delle Fonti, il Comandante Cannito ha rinnovato al Sindaco di Cassano la necessità di incrementare l’organico della Polizia Municipale, invitando la cittadinanza a non abbassare mai la guardia: «Noi facciamo sicurezza per il bene della città; le sanzioni servono alla crescita della comunità. Spero che nel 2026 riusciremo a fare di più e che l’Amministrazione ci aiuti a investire e migliorare il servizio per la città», ha dichiarato il Comandante.
Egli ha inoltre ribadito che la sanzione, comminata per la violazione di una norma civile, penale o amministrativa, ha una funzione punitiva, riparativa e deterrente al solo scopo di salvaguardare la vita dei cittadini e i beni della collettività.
Educare, formare e dare l’esempio: sono stati questi i tre concetti chiave — tratti dall’omelia di don Francesco Gramegna — su cui si è incentrato il discorso del Primo Cittadino, il quale ha ringraziato la Polizia Locale per il servizio svolto: «Nel giorno di San Sebastiano dobbiamo stringerci attorno a tutte le persone di buona volontà che adempiono al proprio compito; dobbiamo far sentire loro la nostra vicinanza e quel calore umano di cui si ha sempre bisogno».

