Giallo a Gioia del Colle: 25enne di Cassano in gravi condizioni. Incidente o aggressione?
È una vicenda ancora avvolta da fitti interrogativi quella che riguarda un giovane di 25 anni, residente a Cassano delle Murge, protagonista di un drammatico caso di cronaca avvenuto a Gioia del Colle nella notte tra sabato 13 e domenica 14 dicembre. Se le prime ricostruzioni parlavano di un terribile incidente stradale, i nuovi dettagli emersi dipingono un quadro molto più complesso e inquietante.
Il giovane è stato ritrovato all’alba di domenica, riverso a terra tra l’erba nelle vicinanze di un noto supermercato in via Federico II di Svevia. A notarlo sono stati alcuni passanti (o, secondo altre fonti, alcuni operai giunti per il turno di lavoro) che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Il ragazzo è stato trovato privo di sensi, con ferite alla testa, contusioni varie e in stato di semi-assideramento a causa delle ore trascorse al freddo.
Sul luogo del presunto incidente, i Carabinieri hanno rinvenuto la sua Fiat 500, finita fuori strada dopo aver percorso un viottolo sterrato e aver sfondato il muretto di una rimessa in una proprietà disabitata. All’interno dell’auto sono stati trovati documenti e denaro, ma non il conducente, che si trovava a diversi metri di distanza.
Nonostante l’auto distrutta suggerisse un sinistro autonomo, l’ipotesi dell’incidente sta lasciando spazio a uno scenario più violento.
I medici dell’ospedale Miulli, dove il giovane è ricoverato in condizioni critiche e con prognosi riservata, avrebbero riscontrato segni di percosse compatibili con un’aggressione fisica piuttosto che con un impatto automobilistico.
Il 25enne era uscito di casa sabato sera per raggiungere degli amici a Gioia, ma a destinazione non sarebbe mai arrivato. Di lui si sono perse le tracce per tutta la notte.
Nessuno ha dato l’allarme tempestivamente. Gli amici, non vedendolo arrivare, hanno pensato a un cambio di programma; i familiari, dal canto loro, hanno ipotizzato che il giovane si fosse fermato a dormire fuori. Questa mancanza di comunicazione ha ritardato le ricerche di diverse ore, risultate forse fatali per l’aggravarsi del quadro clinico.
Mentre gli inquirenti cercano di fare luce su cosa sia realmente accaduto – se il giovane sia stato aggredito prima del ritrovamento o se l’incidente sia stato una conseguenza di una fuga o di un atto doloso – la famiglia segue con angoscia l’evoluzione clinica.
Considerata la gravità delle lesioni e dei danni neurologici, si sta già valutando un percorso di riabilitazione in strutture altamente specializzate. La ricerca di un centro adeguato si è estesa su tutto il territorio nazionale e oltre confine, con contatti già avviati in Austria e Svizzera, nella speranza di offrire al giovane le migliori possibilità di recupero.
Resta il mistero su una notte che doveva essere di svago e che si è trasformata in tragedia, lasciando una famiglia e una comunità in attesa di risposte e giustizia.

