Villa dei Pini: quando un desiderio diventa cura. Il progetto “Nipoti di Babbo Natale”
A colloquio con la psicologa dott.ssa Marialuisa Guglielmo, referente del progetto “Nipoti di Babbo
Natale” per l’RSA Villa dei Pini – Cassano delle Murge
Alla RSA Villa dei Pini di Cassano delle Murge, il periodo natalizio non rappresenta soltanto una
ricorrenza, ma un tempo di relazioni, rinascite emotive e piccole magie quotidiane. Da quattro anni,
infatti, la struttura aderisce con entusiasmo al progetto nazionale “Nipoti di Babbo Natale”,
promosso dall’Associazione Un Sorriso in Più Onlus, che da oltre vent’anni porta ascolto,
vicinanza e solidarietà agli anziani nei luoghi di cura.
Un progetto semplice, ma dal profondo valore psicologico
Il funzionamento del progetto è noto: gli anziani affidano un desiderio al sito
www.nipotidibabbonatale.it e i “nipoti acquisiti”, volontari provenienti da tutta Italia, scelgono di
realizzarlo.
Dietro questo gesto apparentemente semplice, si nasconde un importante valore terapeutico:
chiedere a un anziano di esprimere un desiderio significa restituirgli voce, dignità e possibilità di
scelta. Significa ricordargli che la sua storia conta ancora e che qualcuno, anche a distanza, desidera
prendersene cura.
Quali sono gli effetti sul benessere degli ospiti?
Gli effetti del progetto li osserviamo quotidianamente sia tra i residenti che tra di noi operatori:
molti ospiti ci confessano che da tempo non si sentivano “scelti” e che grazie al progetto, il dono
per loro diventa il simbolo di una presenza autentica che li raggiunge anche da lontano, un modo
per iniziare nuove amicizie. Il desiderio realizzato conferma che la loro storia merita ascolto, che
possono tornare a sentirsi l’uomo e la donna di un tempo con i propri personali interessi.
Le relazioni nate da questi incontri vanno spesso oltre il periodo natalizio. I volontari raccontano di
aver “ricevuto più di quanto hanno donato”, mentre gli ospiti recuperano ruoli, passioni,
responsabilità, competenze che credevano perdute.
Le storie indimenticabili delle scorse edizioni.
Negli anni abbiamo raccolto testimonianze capaci di commuovere anche noi professionisti. Questi
sono i momenti in cui, come professionisti, ci ricordiamo che le emozioni, in certi casi, curano più
dei farmaci!
Leonardo e il sogno di tornare allo stadio
Leonardo, appassionato storico del Bari, aveva un desiderio: tornare allo stadio, come ai vecchi
tempi.
Una sua giovane nipote “acquisita” grazie al progetto, ha letto il suo desiderio sul sito e ha deciso di
realizzare questo sogno.
Lo ha accompagnato allo stadio San Nicola, intonando cori nella sua città. Leonardo è tornato in
struttura con gli occhi pieni di vita: «Mi sono sentito di nuovo vivo e la mia squadra, che non
vinceva da tempo, oggi ha vinto per me!».
Silvia: la forza di un legame che supera il Natale.
Silvia, invece, è il simbolo di come una relazione possa andare oltre le festività.
Silvia è una nostra residente che partecipa da anni sia al progetto “Nipoti di Babbo Natale” che a
“Nipoti di Penna”, un altro progetto della stessa associazione che si occupa di creare relazioni tra
anziani e “nipoti” di tutta Italia attraverso uno scambio epistolare che avviene durante tutto l’anno.
Tra tutte le relazioni create, lo scorso anno, grazie al progetto natalizio, Silvia ha conosciuto un
ragazzo di Milano, gentile, attento, che per Natale le aveva regalato un tablet per aiutarla a restare in
contatto con lui e con il mondo. Quella relazione non si è fermata lì: quest’estate è venuto
personalmente in struttura per incontrarla durante le sue ferie estive, regalandole un’orchidea che
attualmente innaffia sul suo balcone. Si sono abbracciati come familiari ritrovati, con un’emozione
che ha contagiato tutti!
Ma la rete di affetti che ha creato Silvia con questi progetti non finisce qui…
Silvia e la classe di bambini: una corrispondenza che allena mente e cuore.
Grazie al progetto “Nipoti di penna”, Silvia ha anche “adottato” un’intera classe di bambini
attraverso uno scambio epistolare durato per circa due anni, fino al termine del ciclo scolastico dei
bambini. Una relazione educativa e affettuosa fatta di cruciverba inventati da loro apposta per
Silvia, piccoli esercizi di logica per stimolare la mente (e condividere la sua grande passione per
l’enigmistica), origami, lavoretti e cartoline dalle gite scolastiche per far “viaggiare” ancora
Silvia…fino a richiederle di raccontare una storia da inserire nel loro libro “Tu saprai di me”.
Ogni lettera che arrivava era sempre una sorpresa per Silvia, piena di attenzioni e gesti di cura.
Ogni risposta di Silvia, era un atto d’amore e di educazione grazie alla saggezza che
contraddistingueva le sue lettere.
Come psicologa, vedere il suo sguardo illuminarsi davanti a quelle lettere è la prova concreta di
quanto la relazione intergenerazionale sia uno strumento di benessere. I bambini negli anni hanno
aiutato Silvia non solo ad “allenare il suo cervello”, ma anche le sue emozioni e il suo bisogno di
sentirsi attiva e viva!
Un ponte tra generazioni che trasforma le RSA
Quest’anno, grazie al forte coinvolgimento dei residenti e dell’équipe condotta dalla dott.ssa
Guglielmo, la Residenza Villa dei Pini ha avuto l’opportunità di raccontare l’esperienza del progetto
durante la trasmissione “Mattino Norba”.
“È stato un momento di grande emozione e un riconoscimento del lavoro che portiamo avanti con
dedizione quotidiana. Quest’anno infatti abbiamo coinvolto circa 80 residenti, ognuno con la
propria storia, il proprio personale desiderio e la propria voglia di essere ascoltati!”, osserva la
dott.ssa Guglielmo.
“Nipoti di Babbo Natale” è ormai una presenza stabile nella nostra struttura. Un appuntamento
atteso, preparato, vissuto insieme. Ogni anno, il progetto conferma ciò che l’associazione sottolinea
da sempre: la tecnologia può essere un ponte che unisce anziani e giovani, trasformando la
solitudine in connessione autentica! “Nipoti di Babbo Natale” rappresenta per noi molto più di un
appuntamento annuale: è un modo di ripensare la relazione di cura!
Per questo siamo orgogliosi del nostro impegno, del coinvolgimento dei nostri ospiti e
dell’attenzione che quest’anno abbiamo ricevuto come RSA attiva e partecipe nel territorio. Oltre ad
essere fieri della nostra equipe psicosociale che rende possibile questo progetto e permette non solo
la raccolta dei desideri ma soprattutto l’ascolto autentico e permette il mantenimento delle relazioni
nel tempo.
Per noi operatori, questo progetto non è un evento. È una cura.
È un modo di ripensare la relazione.
È un invito a tutta la comunità: nessuno è troppo lontano per diventare famiglia.
Per questo, invitiamo e auguriamo a tutti di prendere parte all’iniziativa diventando “nipote”
acquisito di qualche persona che desidera essere ascoltata e sentirsi ancora attiva socialmente.
Da parte della RSA Villa dei Pini, un augurio sincero di un Natale fatto di incontri che
scaldano il cuore.
Buon Natale a tutti!

