Don Cosimo Schena a Turi: ascoltarsi e trovare il coraggio di cambiare
Pubblico numeroso a Palazzo Cozzolongo per la rassegna “Interviste tra le righe”. Al centro dell’incontro il libro “Posso farti una domanda?”, le relazioni e la possibilità di crescere anche attraverso le proprie fragilità
Le domande sono state tante, come tanti erano i presenti. Interrogativi sulle relazioni di coppia, sulla difficoltà di comprendersi, sulle abitudini che impediscono di crescere e sulla forza necessaria per ricominciare. Attorno a questi temi si è sviluppato l’incontro con don Cosimo Schena, ospite giovedì 29 ottobre a Palazzo Cozzolongo della rassegna “Interviste tra le righe”, promossa dall’associazione Cultura & Armonia APS.
A condurre l’appuntamento Maria Liuzzi, che, attraverso numerose domande rivolte all’autore, ha accompagnato la presentazione di “Posso farti una domanda?” davanti a un pubblico numeroso e attento. Il libro ha offerto il punto di partenza per una conversazione capace di entrare nella vita quotidiana, affrontando esperienze nelle quali è facile riconoscersi: un rapporto che attraversa una crisi, il bisogno di essere ascoltati, la paura del cambiamento, la fatica di lasciarsi alle spalle una ferita.
Il volume raccoglie cento domande affidate all’autore dalle persone, nate da dubbi ed esperienze reali. Amore, solitudine, perdono e fede attraversano le pagine, nelle quali la riflessione spirituale incontra l’attenzione alla dimensione emotiva e alle difficoltà dei rapporti umani. Una struttura che consente al lettore anche di partire dall’interrogativo più vicino al momento che sta vivendo.
A Turi, quella stessa disponibilità al dialogo ha trovato spazio nelle numerose domande poste da Maria Liuzzi a don Cosimo. Il confronto ha dato particolare rilievo alle relazioni di coppia e alla necessità di tornare ad ascoltarsi: prestare attenzione alle parole dell’altro, ma anche accorgersi di ciò che si prova e si fatica a esprimere. Perché la vicinanza, da sola, non garantisce la comprensione, e condividere il tempo non significa necessariamente riuscire a comunicare.
Dalle riflessioni della serata è emerso un richiamo alla responsabilità personale. La qualità di una relazione passa anche dalla disponibilità a osservare i propri comportamenti, a riconoscere le rigidità e a mettere in discussione ciò che, ripetuto nel tempo, finisce per alimentare distanze e incomprensioni.
In questo percorso, alcune frasi possono diventare un ostacolo. Tra queste, «Si è sempre fatto così»: un’espressione comune, che può trasformare l’abitudine in una giustificazione e chiudere in partenza ogni possibilità di cambiamento. Il tema affrontato da don Cosimo riguarda proprio il coraggio di uscire da questa immobilità, imparando a guardare le situazioni con maggiore apertura e ad accettare che crescere richieda anche di rivedere le proprie convinzioni.
Osservarsi, cambiare, continuare a imparare: indicazioni che acquistano significato soprattutto nei momenti difficili, quando la delusione o la stanchezza possono spingere a rinunciare. Nel confronto ha trovato spazio anche l’invito a non perdersi d’animo, a concedersi la possibilità di fare un passo diverso e a riconoscere il valore dell’aiuto e della presenza degli altri.
A chiudere l’incontro è stato il presidente onorario di Cultura&Armonia, il dottor Emanuele Ventura, che ha rivolto a don Cosimo una disponibilità concreta: l’associazione Cultura & Armonia, nei limiti delle proprie possibilità, è pronta a offrire sostegno a eventuali necessità e iniziative umanitarie che il sacerdote vorrà segnalare. Un gesto che ha dato seguito ai temi della serata, collegando l’attenzione alla persona alla volontà di rendersi utili.
La numerosa presenza del pubblico e gli spunti emersi dalle domande di Maria Liuzzi hanno restituito il senso di un bisogno diffuso: trovare occasioni nelle quali riflettere sulle proprie difficoltà e ascoltare punti di vista capaci di aprire nuove prospettive. A Palazzo Cozzolongo il libro è diventato così occasione di incontro, lasciando ai presenti un invito che riguarda la vita di ogni giorno: dedicare più attenzione alle relazioni e trovare il coraggio di cambiare ciò che impedisce di viverle pienamente.



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