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“Rivivere le radici” trasforma via Miani ​

 

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Una “nuova” via Miani da questa mattina nel cuore del centro storico cassanese.

Nell’ambito del progetto “Rivivere le radici” – finanziato con fondi PNRR per 2 milioni di euro al Comune di Cassano per il tramite della Città Metropolitana di Bari – un altro pezzo dell’intero sistema di rivisitazione di Cassano vecchia sta prendendo forma con panchine, tavolini, fioriere e piante (i poco raccomandabili “oleandri”: la linfa contenuta nelle foglie e nel fusto può provocare dermatiti ed irritazioni).

La strada risulta praticamente divisa in due: da una parte i pedoni, dall’altra le auto che non potranno di fatto più parcheggiare lungo quella strada ma solo attraversarla.

L’impatto, per il momento, risulta straniante a chi ha sempre visto quella strada come collegamento tra la parte più nuova quella più antica del paese, fatta di pietre e ricordi, di memorie e di storia ma c’è chi giura che ci si abituerà.

C’è chi, inoltre, fa rilevare le ridotte dimensioni della carreggiata a disposizione dei mezzi, ad esempio quelli di soccorso (si pensi ad una autopompa dei Vigili del Fuoco) che avrebbero grossa difficoltà – se non proprio l’impossibilità a transitare.

Sicuramente condivisibile l’impedire la sosta delle auto accanto a beni storico-architettonici come il Palazzo Miani-Perotti ma viene da chiedersi – e sperare che si intervenga – perché la solerzia nello scongiurare la sosta dei mezzi non interessa anche e soprattutto piazza Aldo Moro, cuore pulsante del apese che di sera (ma spesso anche la mattina) diventa un grande parcheggio all’aperto, a disposizione di auto e motocicli. Pur essedo lì il Comune ed il Comando della Polizia Locale, con telecamere che scandagliano tutta la piazza  e dove vige un divieto di sosta h24.

Eppure…

 

 

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