Rotary Club, Arganese: “I giovani al centro del nostro agire”
I giovani non come una promessa per il domani, ma come forza attiva del presente. È questo il filo conduttore dell’intervista a Quirico Arganese, Presidente del Rotary Club Acquaviva delle Fonti – Gioia del Colle per l’A.R. 2026-2027. Un Club che, pur portando nel nome Acquaviva e Gioia, opera da sempre su un territorio più ampio che comprende anche Cassano delle Murge, Santeramo in Colle e Sammichele di Bari. Proprio Cassano e Acquaviva sono state negli anni sede e destinatarie di numerosi progetti rivolti alla scuola, all’orientamento, alla cultura, alla legalità e alla crescita professionale dei giovani. Il programma dell’anno, fondato su “Prevenzione, Comunità e Futuro”, intende rafforzare ulteriormente questo legame con le comunità locali.
Presidente Arganese, l’attenzione ai giovani è diventata uno dei tratti più riconoscibili dell’azione del Club. Perché puntare proprio su di loro?
«Il messaggio del Presidente Internazionale Olayinka Hakeem Babalola, “Creiamo un impatto duraturo”, ci richiama a realizzare iniziative capaci di produrre effetti concreti e sostenibili nelle comunità. Per noi questo non significa assistenzialismo episodico, ma piantare semi destinati a crescere nel tempo. Investire sulle nuove generazioni – sulla loro formazione, sulla salute, sul senso civico – è la via maestra per garantire uno sviluppo reale del territorio. Anche nella mia attività quotidiana di dottore commercialista, a contatto con imprese, professionisti e famiglie del territorio, constato come la vera ricchezza di una comunità risieda nel capitale umano e nelle competenze, ma anche nella responsabilità e nella capacità di trasformare le conoscenze in opportunità di lavoro e sviluppo. È anche questo il senso che attribuisco al mio impegno rotariano: mettere l’esperienza professionale al servizio della comunità e delle nuove generazioni. Il programma dell’anno si fonda su Prevenzione, Comunità e Futuro, e i giovani ne rappresentano l’asse centrale.»
Il vostro Club ha una dimensione territoriale molto ampia. Che significato assume, in particolare, il rapporto con Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti?
«È un rapporto storico e sostanziale. Acquaviva è parte della denominazione stessa del Club e Cassano appartiene da sempre al suo territorio di riferimento. Per me, che sono cassanese e svolgo qui anche parte rilevante della mia attività professionale, questo legame ha un significato particolare, ma deve tradursi soprattutto in presenza e progetti. Il Rotary deve essere percepito non come una realtà distante, ma come una rete di professionalità che dialoga con scuole, istituzioni, famiglie, imprese e associazioni locali. La nostra funzione è creare connessioni utili e trasformarle in opportunità concrete.»
Scuola e orientamento sono due ambiti nei quali il Rotary è intervenuto più volte anche a Cassano e Acquaviva. Quali esperienze ritiene più significative?
«Negli anni il Club ha costruito un rapporto molto intenso con il mondo scolastico. Sul versante dell’orientamento universitario e professionale abbiamo promosso incontri rivolti agli studenti dei licei del territorio, compresi quelli di Cassano e Acquaviva, per aiutarli a scegliere con maggiore consapevolezza il percorso dopo il diploma. Nel 2026 il service distrettuale “Il Rotary al servizio delle nuove generazioni, per lo sviluppo del territorio” ha coinvolto circa 200 studenti, tra cui i ragazzi di Cassano delle Murge, sui temi della scelta universitaria e degli scenari professionali internazionali. A Cassano si è inoltre tenuto il service distrettuale dedicato ai “Giovani e mondo del lavoro”, mentre il progetto RYGEN ha coinvolto iniziative organizzate tra Cassano e Acquaviva. Sono esperienze diverse, ma accomunate dallo stesso obiettivo: dare ai ragazzi strumenti, riferimenti e occasioni di confronto con università, professionisti e mondo produttivo.»
Ad Acquaviva avete sostenuto anche iniziative che utilizzano cultura e teatro come strumenti educativi.
«Certamente. Un esempio importante è il Festival “Chièdiscena”, un vero cantiere delle arti per le nuove generazioni, che il nostro Club sostiene e che ha coinvolto anche studenti dell’IISS Rosa Luxemburg e, nelle precedenti edizioni, di altri istituti di Acquaviva. Il teatro consente ai ragazzi di lavorare su creatività, espressione, ascolto e relazioni, competenze che hanno un valore formativo molto più ampio. Sempre ad Acquaviva abbiamo sostenuto iniziative di valorizzazione dei giovani artisti, anche in contesti di particolare valore identitario come la Cattedrale. Crediamo che aiutare un giovane a riconoscere e coltivare il proprio talento, artistico o professionale, sia uno dei modi più autentici per investire sul futuro della comunità.»
Accanto alla formazione, il Rotary insiste molto sui temi della legalità e della cittadinanza responsabile.
«È un passaggio essenziale. La formazione non può essere soltanto tecnica. Per questo abbiamo sostenuto percorsi e premi dedicati alla legalità che hanno interessato anche le comunità scolastiche di Acquaviva e Cassano. Quando parliamo ai ragazzi di etica del lavoro, legalità economica, corretto uso delle risorse e responsabilità verso la collettività non stiamo trattando temi astratti: stiamo parlando delle condizioni necessarie per costruire imprese, professioni e istituzioni credibili. È un terreno nel quale la cultura rotariana e l’esperienza professionale dei nostri soci possono offrire un contributo concreto.»
Il tema del rapporto tra giovani, pubblica amministrazione e territorio entra anch’esso nella vostra azione?
«Sì. Il Club ha promosso anche percorsi di approfondimento sulla governance degli enti locali e sulla Pubblica Amministrazione, ai quali hanno partecipato giovani del territorio, compresi quelli di Acquaviva. È importante far comprendere che amministrare una comunità richiede competenze, responsabilità, programmazione e capacità di misurare i risultati. Avvicinare i giovani a questi temi significa anche avvicinarli alle istituzioni e far crescere una cultura della partecipazione consapevole.»
Qual è, secondo lei, oggi la sfida più urgente per i ragazzi di Cassano, Acquaviva e più in generale della Murgia?
«Contrastare il disorientamento e la perdita di capitale umano. I nostri ragazzi devono poter conoscere le opportunità esistenti, confrontare percorsi universitari e professionali, comprendere le trasformazioni del lavoro e acquisire competenze spendibili. Non vogliamo mettere in discussione il valore delle esperienze fuori regione: vogliamo fare in modo che studiare, lavorare, tornare o restare in Puglia siano scelte realmente competitive. Per questo il collegamento tra scuola, università, imprese e professioni è decisivo. Il territorio deve essere capace non soltanto di formare talenti, ma anche di offrire loro ragioni concrete per investire qui il proprio futuro.»
Quanto conta la collaborazione con scuole, Comuni e realtà associative locali?
«È fondamentale. Il Rotary non sostituisce le istituzioni e non vuole sovrapporsi alla scuola: mette a disposizione competenze, relazioni e capacità di fare rete. È questa, a mio avviso, una delle funzioni più moderne del Rotary. Quando scuola, professioni, impresa, amministrazioni e terzo settore lavorano insieme, un singolo progetto può produrre effetti molto più duraturi. È il valore aggiunto del nostro Club: non limitarci a organizzare eventi, ma costruire collaborazioni capaci di lasciare risultati concreti nelle comunità.»
Quali saranno le principali novità per il 2026-2027?
«Nel solco di Prevenzione, Comunità e Futuro lanceremo il progetto “Giovani e Futuro”. Proseguiremo i percorsi di orientamento universitario e professionale, con momenti dedicati anche all’educazione economico-finanziaria e alla cultura d’impresa; affronteremo l’impatto dell’Intelligenza Artificiale e della digitalizzazione sulla vita quotidiana e sul lavoro; valorizzeremo le botteghe dei mestieri e il dialogo tra generazioni. Tutto questo sarà sviluppato con un’attenzione specifica ai diversi Comuni del Club, quindi anche a Cassano e Acquaviva, e sempre coinvolgendo il Rotaract e i giovani stessi nella progettazione delle attività.»
Per chiudere, quale messaggio desidera rivolgere ai giovani di Cassano e Acquaviva?
«Di avvicinarsi senza esitazione e di considerarci interlocutori disponibili. Il Rotary non è un’associazione chiusa, ma una rete di persone che mette tempo, professionalità e relazioni al servizio degli altri. Ai ragazzi vogliamo dire: portateci idee, domande, anche dubbi. Noi possiamo offrire ascolto, competenze e occasioni di incontro. Il futuro del territorio si costruisce dando alle nuove generazioni spazio, fiducia e responsabilità.»


