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Agguato a Matera: un residente a Cassano fra i tre arrestati_IL VIDEO ​

 

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C’è anche una persona residente a Cassano delle Murge tra i tre arrestati ieri, a Matera, dalla Polizia di Stato per un agguato a mano armata ai danni di una coppia, avvenuto due anni fa.

L’uomo – di cui gli inquirenti non hanno svelato l’identità ma è noto alle forze dell’ordine, anche per il suo coinvolgimento in altri gravi reati – sarebbe stato alla guida della potente auto con la quale i tre avrebbero raggiunto il luogo dell’attentato per poi fare ritorno ai propri domicili, così come meticolosamente ricostruito dalle indagini della Questura di Matera su disposizione della locale Procura.

Il grave episodio si verificò il 17 dicembre 2024 presso il complesso residenziale “Parco Venusio”, in via Germania a Matera.

Intorno alle ore 21.35 una coppia che stava facendo rientro presso la propria abitazione a bordo di un’autovettura veniva raggiunta da almeno cinque colpi esplosi con armi lunghe a munizionamento spezzato.

Secondo la ricostruzione investigativa due soggetti si erano appostati nei pressi dell’ingresso del complesso residenziale, mentre un terzo (l’uomo residente a Cassano) avrebbe svolto il ruolo di conducente dell’autovettura utilizzata per raggiungere il luogo e assicurare l’allontanamento.

Uno dei colpi attraversava la carrozzeria dell’autovettura e raggiungeva a una caviglia la donna che si trovava alla guida. Quest’ultima riusciva tuttavia ad accelerare e a raggiungere il tunnel di accesso ai garage, dove i due occupanti trovavano riparo.

Restano al momento ignoti, al momento, i motivi dell’atto intimidatorio.

Le indagini, sviluppatesi per molti mesi, hanno richiesto l’esame e il progressivo incrocio di una pluralità di elementi: immagini dei sistemi di videosorveglianza, dati GPS di un’autovettura risultata provento di furto, tabulati e traffico di utenze telefoniche, accertamenti sulle cosiddette utenze “di servizio”, rilievi sulle impronte lasciate sul luogo dell’azione, comparazioni di immagini e indumenti, nonché articolati accertamenti balistici.

Particolare rilievo investigativo ha assunto l’analisi del sistema GPS installato su una Porsche Cayenne risultata rubata che sarebbe stata utilizzata dal gruppo per raggiungere Matera e successivamente allontanarsi dal luogo dell’agguato.

Gli accertamenti balistici hanno inoltre consentito di rilevare che un bossolo successivamente rinvenuto all’interno della medesima autovettura era stato esploso dalla stessa arma dalla quale provenivano i quattro bossoli repertati sul luogo dell’aggressione, con il più elevato livello di identificazione previsto dalla scala scientifica utilizzata per le comparazioni balistiche.

Secondo la ricostruzione investigativa, i tre indagati avrebbero agito con ruoli coordinati: uno avrebbe condotto l’autovettura utilizzata per raggiungere il luogo e assicurare l’allontanamento, mentre gli altri due si sarebbero appostati nei pressi dell’ingresso del complesso residenziale ed avrebbero esploso i colpi di fucile contro l’autovettura delle persone offese.

 

 

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