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Piscina comunale, situazione imbarazzante. Parte? Non parte? ​

 

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A metà agosto, con la fine dell’estate che si avvicina a passi rapidi, l’impianto natatorio cittadino rimane immerso in un silenzio imbarazzante. Mentre in molti contavano i giorni in vista della preventivata riapertura di settembre, la realtà dei fatti parla di una struttura ancora lontana dall’essere restituita alla comunità. A mancare non sono soltanto gli annunci ufficiali, ma gli stessi atti amministrativi che dovrebbero testimoniare l’avanzamento degli interventi: la seconda tranche dei lavori di manutenzione, infatti, pare debba ancora prendere il via. Un ritardo strutturale le cui radici affondano nelle scelte di pianificazione dell’amministrazione locale, capace di gestire con discutibile efficacia un finanziamento imponente di mezzo milione di euro e di stendere un bando di gara a fine maggio, precludendo nei fatti ogni reale possibilità di rispettare la scadenza autunnale.

Le conseguenze di questo stallo si ripercuotono direttamente sul tessuto sociale ed economico locale. Gli istruttori, i manutentori e il personale che durante lo scorso inverno avevano sostenuto i colloqui di selezione non hanno mai ricevuto conferme o aggiornamenti, restando congelati in un’attesa indefinita.

Ad aumentare la gravità del quadro si aggiunge il forte rischio di perdere l’opportunità stessa di rilancio: la società Octopus, aggiudicataria del bando di gestione ormai un anno fa, starebbe valutando di rinunciare all’incarico di fronte a un’attesa che ha superato ogni limite di ragionevolezza d’impresa.

Sullo sfondo resta il peso politico di una vicenda che si trascina da troppo tempo. Il rischio concreto è quello di veder scattare il quinto anno consecutivo di chiusura della piscina comunale. Un fallimento che mostra evidenti elementi di continuità con il passato: se negli anni scorsi gli amministratori si erano distinti per una gestione poco diligente dei contenziosi con la precedente gestione Adriatika Nuoto, oggi si dimostrano incapaci di tradurre in cantieri ed efficienza persino ingenti risorse pubbliche già stanziate.

 

 

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