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“La Sartoria di Matilde” con Chiara Curione sulla terrazza del Ciacco ​

 

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La suggestiva cornice del terrazzo del “Ciacco” Bed and Breakfast, a Gioia del Colle, si appresta a trasformarsi in un salotto letterario a cielo aperto. Il prossimo 10 luglio 2026, alle ore 19.00, l’associazione culturale Il Faro presenterà il romanzo “La Sartoria di Matilde” di Chiara Curione. La serata, che gode del patrocinio istituzionale, si aprirà con i saluti della Presidente Maria Teresa Tracquilio. A condurre il pubblico nel cuore della narrazione sarà Dalila Bellacicco, che dialogherà con l’autrice, mentre le letture saranno affidate alla bravissima Milena Capodiferro. Ad impreziosire l’incontro, creando un’atmosfera di pura di rara intensità emotiva, vi saranno le improvvisazioni musicali del flauto di Ilaria Stoppini e del pianoforte di Giovanni Chiapparino.

Il romanzo si snoda come un potente e delicato intreccio tra due epoche e due percorsi di rinascita, quasi a dimostrare che il dolore non ha tempo, ma nemmeno la speranza. La narrazione è interamente affidata alle pagine del diario intimo di Lisa: una confessione a cuore aperto che, partendo dal crollo del suo mondo, diventa una cronaca di riscatto. A quarantotto anni, la protagonista si ritrova schiacciata dal fallimento economico del marito e da una grave depressione, aggravata da vent’anni di silenzioso isolamento domestico. Per lei, intrappolata nell’immagine di un corpo che non riconosce più – rifugio e sfogo di troppe frustrazioni – e nel legame illusorio con gli psicofarmaci, la svolta arriva grazie all’incontro con Matilde, un’anziana sarta di ottantotto anni quasi cieca. La casa della sarta si rivela un microcosmo protettivo, un luogo sospeso in cui il tempo sembra fermarsi per curare le ferite del mondo esterno. Qui, il legame tra le due donne si consolida attraverso piccoli gesti e, soprattutto, attraverso il potere terapeutico del racconto.

È proprio attraverso la voce e i ricordi di Matilde che si apre un vero e proprio “romanzo nel romanzo”: la tragica eppure purissima storia d’amore della sorella minore, Laura, con il giovane Filippo. Una vicenda d’altri tempi che profuma di timidezza e destino, ma destinata a scontrarsi ferocemente con una rigida mentalità patriarcale e antichi rancori di sangue. Il racconto si interrompe drammaticamente con l’allontanamento forzato di Laura, rimasta incinta, lasciando dietro di sé il mistero di una fotografia sbiadita dal tempo.

In questa architettura narrativa, il passato di Laura finisce per riflettersi nel presente di Lisa, agendo come uno specchio dell’anima. Quando Lisa viene scossa dal trauma di una rapina in banca, subendo l’ennesima umiliazione verbale, scatta in lei una scintilla inaspettata. Quell’insulto brutale diventa, paradossalmente, la sveglia per una coscienza rimasta troppo a lungo addormentata. Guidata dalla saggezza pragmatica di Matilde e dai suoi dolci ammonimenti sulla forza di volontà, Lisa trova il coraggio di abbandonare i propri fantasmi, cambiare prospettiva e affrontare la vita a viso aperto.

La sartoria di Matilde si consacra così come un’opera intima sulla resilienza femminile sempre attuale attraverso cui Chiara Curione ci regala una profonda riflessione sulla solidarietà tra donne, dimostrando come il filo della memoria possa ricucire le esistenze spezzate. Le ferite del passato non si cancellano, ci suggerisce l’autrice, ma possono essere rielaborate: il flaconcino di gocce gettato via da Lisa alla fine del diario è il simbolo di una rinascita conquistata con orgoglio e ritrovata dignità.

Chiara Curione, laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione, è una voce sensibile e poliedrica della narrativa contemporanea e della letteratura per ragazzi. Profondamente legata al mondo della scuola e della promozione della lettura, collabora stabilmente con la biblioteca di Gioia del Colle organizzando laboratori didattici e di scrittura creativa.

Dopo il fortunato debutto con La sartoria di Matilde, ha costruito una ricca produzione letteraria spaziando tra generi diversi. Tra i suoi lavori più significativi figurano la saga familiare Una ricetta per la felicità e apprezzati romanzi storici, tra cui Un eroe dalla parte sbagliata e Il tramonto delle aquile (vincitore del Premio della Giuria Zingarelli). Molto attiva anche nella letteratura per ragazzi e nel teatro, ha firmato opere come Giuseppe e Maria, Il falco parlante e il re bambino e, in collaborazione con Laura Tullio, i racconti Adama e Tonio e Le bulle. Negli ultimi anni ha consolidato il suo legame con il romanzo storico medievale dando vita all’intenso dittico composto da Costanza di Svevia. Il ritorno da regina (2020) e dal recente Costanza di Svevia: La guerra della regina (2026).

 

 

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