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Turi ospita la presentazione del libro “Red Flag” di Antonella e Franco Caprio ​

 

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Venerdì 26 giugno 2026, alle ore 20.00, presso l’Auditorium Comunale di Turi in via Montanelli 39 (Largo Pozzi), si terrà la presentazione del libro “Red Flag – Come educare i sentimenti per costruire relazioni libere” di Antonella Caprio e Franco Caprio.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di riflessione e confronto sui temi dell’educazione affettiva, della consapevolezza emotiva e della costruzione di relazioni sane e rispettose, argomenti di grande attualità soprattutto per le giovani generazioni e per il mondo della scuola e della famiglia.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Turi, Giuseppe De Tomaso, dialogherà con gli autori la Dirigente Scolastica Giusy Caldararo, approfondendo i contenuti del volume e il loro valore educativo e sociale.

L’evento è promosso dagli autori e dall’Associazione “Consenso Informato” con il Patrocinio del Comune di Turi ed è aperto a tutta la cittadinanza. L’ingresso è libero.

RED FLAG. Educare ai sentimenti per prevenire la violenza

Un libro necessario, non comodo. Red Flag di Antonella e Franco Caprio non rincorre l’urgenza mediatica della violenza di genere, ma sceglie il territorio più difficile: quello della prevenzione profonda, che inizia molto prima che qualcosa si rompa. Il titolo è un programma: il “red flag” è il segnale d’allarme che si imparare a riconoscere, perché la violenza non irrompe — cresce, si annuncia in piccoli gesti, parole normalizzate, silenzi scambiati per rispetto.

Il libro si divide in due parti complementari. La prima, saggistica, parte da una domanda semplice — cos’è l’affettività — e ne restituisce la dignità concettuale: dimensione umana strutturata ed educabile, che se non coltivata non scompare ma si trasforma, anche in modo pericoloso. Da qui il percorso attraversa gli stereotipi di genere come sistema di condizionamento culturale; l’aggressività, letta non come istinto ma come linguaggio apprendibile; e la violenza di genere, che non nasce dal nulla ma nell’ordinario, in dinamiche scambiate per amore che sono invece controllo e possesso. La violenza è una scelta, non un destino — ed è qui che si apre lo spazio per il cambiamento. Il libro affronta poi corpo, consenso (restituito alla sua dimensione relazionale, non legale) e il ruolo amplificatore dei social nella violenza relazionale, chiudendo con un invito esplicito al cambiamento attivo.

La seconda parte, narrativa, raccoglie tre racconti originali che non illustrano le tesi del saggio ma le incarnano, offrendo quella verità emotiva che solo la narrazione sa produrre. Questa struttura bipartita rende Red Flag utile sia per chi lavora in ambito educativo, sanitario o sociale, sia per il lettore comune.

In un dibattito spesso intrappolato tra cronaca nera e sensibilizzazione superficiale, gli autori propongono una cultura del riconoscimento — di sé, dell’altro, dei segnali. Come recita la quarta di copertina, saper amare è una pratica che si impara. Red Flag non promette soluzioni facili, ma la possibilità di imparare: per questo merita di essere letto e discusso ovunque si lavori con gli esseri umani e le loro relazioni.

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